




Ho incontrato il Dogo Argentino nel 1968. Avevo 18 anni e vivevo in Paraguay. Una vita piena di impegni, con lo studio e con il pugilato, cui mi dedicavo da alcuni anni, con piglio quasi professionistico. La maggior parte del tempo libero lo occupavo andando a caccia. Con un amico argentino, un giovane veterinario che viveva anche lui a Asunciòn, eravamo soliti cacciare pecaries e puma nelle regioni che vanno dal Chaco Paraguayo alla selva, presso il confine col Brasile. Lo facevamo coi cani di Hernàn, i primi Dogos che abbia mai visto.
Fu amore a prima vista! Non dimenticherò mai quello che ho visto fare da quei cani. Guerrieri silenziosi, seguivano, raggiungevano e uccidevano pecaries e puma. Quei Dogos potevano cacciare in muta con altri cani senza problema alcuno perché, una volta fiutato il selvatico, ne rimanevano attratti come il ferro dalla calamita, ignorando ogni altro animale. Con la gente erano molto gentili e se qualcuno si innamorava di loro, come accadde a me, sapevano come restituire tale sentimento. Il mio primo approccio col Dogo, ne sono certo, ha molto influenzato il mio futuro come allevatore. Nel 1974 mi sono trasferito in Argentina e lì ho iniziato ad allevare i miei primi Dogos.
Li ho sempre utilizzati per la caccia al cinghiale, vivendo indimenticabili esperienze. Inoltre, li ho sempre tenuti nel giardino della mia casa, come incorruttibili guardiani. Mi hanno dato sicurezza, anche quando vivevo in zone isolate e non prive di pericoli. Per anni ho vissuto in simbiosi coi miei cani, lontano nel profondo campo argentino. Sempre mi hanno dato una mano, sia per mangiare, sia quando la solitudine diventava difficile da sopportare. Nel 1987 sono tornato in Italia, il mio Paese d' origine.
Oggi ho l' allevamento di Dogos più grande del mondo, per numero dei soggetti presenti. Questa realtà non è il risultato di una richiesta del mercato ma è la conseguenza di una selezione mirata al mantenimento di quelle qualità che ho conosciuto nei Dogos incontrati nel 1968. Da 25 anni sto allevando sulla base del temperamento, della salute e della funzionalità. La bellezza non è il mio obbiettivo principale ma ciò non toglie che molti dei miei cani, o i loro discendenti, siano campioni in diverse nazioni. Ad ogni modo mi sento più fiero di loro quando mi dicono che rendono onore alla razza cacciando i cinghiali sulle nostre difficili montagne. Per raggiungere questi risultati allevo nella mia proprietà anche il cinghiale e tutti i miei riproduttori, fattrici e stalloni, sono stati provati sul cinghiale, al fine di trasmettere le loro qualità ai discendenti.
Alla luce di ciò che ho visto e delle esperienze vissute, ritengo che tu potrai trovare un bel Dogo ovunque, ma se il tuo proposito è quello di avere un buon Dogo Argentino, allevato secondo le direttive di Antonio Nores Martinez, allora credo che faresti bene a visitarmi!
